In 10 anni in Italia raddoppiati furti in casa: uno ogni 2 minuti

Aumentano i furti in casa in Italia.

L’undicesimo rapporto del Censis uscito nel febbraio 2015 e intitolato ‘Diario della transizione’ smentisce le dichiarazioni dei governi dell’ultimo decennio: la cittadinanza si sente abbandonata dallo Stato. Il 30% dei cittadini infatti si sente insucuro.

I furti in abitazione sono 689 al giorno, cioè 29 ogni ora: uno ogni due minuti. Questo è il bilancio registrato nel 2014 di una tipologia di reato che ha registrato un’impennata continua e progressiva negli ultimi dieci anni, durante i quali sono più che raddoppiati, passando dai 110.887 denunciati nel 2004 ai 251.422 del 2013, con una crescita del 126,7%. Solo nell’ultimo anno l’incremento è stato del 5,9%.

La zona d’Italia più colpita è il Nord-Ovest, dove nell’ultimo anno i furti in abitazione sono stati 92.100, aumentati del 151% nel decennio. Oltre il 20% dei furti denunciati è avvenuto in tre province: Milano (19.214 reati), Torino (16.207) e Roma (15.779).

In termini percentuali sugli abitanti, quindi considerando il numero dei reati rispetto alla popolazione residente, in cima alla graduatoria delle province italiane più bersagliate si trovano Asti (9,2 furti in abitazione ogni mille abitanti), Pavia (7,1 ogni mille), Torino (7,1 ogni mille) e Ravenna (7,0 ogni mille).

Le province in cui i furti in casa hanno avuto un incremento maggiore nell’ultimo decennio sono Forlì-Cesena (al primo posto, +312,9%), Mantova (+251,3%), Udine (+250,0%), Terni (+243,7%) e Bergamo (+234,3%).

Tra le grandi città, gli aumenti maggiori si registrano a Milano (+229,2% nel periodo 2004-2013), Firenze (+177,3%), Torino (+172,6%), Padova (+143,3%), Palermo (+128,4%), Venezia (+120,9%), Roma (+120,6%), Bologna (+104,5%) e Verona (+103,4%).

I ladri scelgono sempre di più le abitazioni private perché oggi negozi, banche, uffici postali e strade commerciali sono maggiormente dotati di sistemi di sicurezza, come le telecamere, in grado di scoraggiare chi vuole commettere il reato o di individuarne il responsabile. E anche perché si è certi di trovare nelle case un bottino da portare via, soprattutto in una stagione di crisi e di forte incertezza riguardo al futuro, in cui gli italiani hanno ridotto i consumi e hanno preferito tenere i propri risparmi ‘sotto il materasso’.

I dati, sottolinea il Censis, testimoniano una presenza consistente di stranieri sulla scena del crimine.

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